Bali e Gili in 2 settimane 

 


È passato qualche giorno di assestamento prima che trovassi l’ispirazione giusta.

Voglio raccontarvi il nostro viaggio a Bali, il primo oltreoceano per Andrea.

Come periodo abbiamo scelto settembre perché dai forum il meteo è ottimo e posso solo che confermarlo.

Ci sono state fatte raccomandazioni per gli spray anti zanzare ma devo essere sincera, a Roma ce ne sono molte di più ora!

Per quanto riguarda le vaccinazioni basta andare all’usl della propria città e chiedere consiglio al medico. Nessuna è obbligatoria, anche quella per la malaria è semplicemente consigliata ma non essendo sicura al 100% il medico ci ha consigliato di comprare uno spray con un deet alto.

Per eventuali problemi intestinali consiglio di portare il Codex e di bere da bottiglie chiuse.

Organizzare e vivere un viaggio a Bali è semplice, è tutto molto organizzato e ci sono tantissimi tour operator, con i quali è bene trattare il prezzo, escursioni ed agenzie.

Noi abbiamo passato 15 giorni in questa splendida isola ed ancora sento le sensazioni provate per i villaggi e le spiagge.

Siamo partiti di sabato sera da Roma con Emirates, scalo breve a Dubai per poi arrivare a Denpasar per le 21.

La compagnia aerea non è male anche se il volo da Dubai era parecchio vecchio ed i sedili stretti. C’è da notare la puntualità è la competitività dei prezzi(850 euro a persona con l’assicurazione). Il trasferimento per Ubud lo abbiamo preso direttamente tramite l’albergo ed è di circa 20 euro, ma appena si atterra all’aeroporto centinaia di autisti ti assaltano per offrirti i loro servizi.

Le prime 4 notti le abbiamo passate all’hotel Buhana Ubud Hotel , leggermente fuori città ma con il servizio navetta gratuito su prenotazione.

La struttura è stupenda, colazione abbondante ed ottima, personale gentilissimo e disponibile, il tutto per circa 60 euro a notte in due.

Per i giorni seguenti abbiamo alternato passeggiate senza meta per il centro città  con massaggi presso SPA locali (7euro per un’ora di massaggio balinese) ad escursioni organizzate con Bali fantastic tour.

È possibile mettersi in contatto con questa agenzia dall’Italia grazie al gentilissimo è disponibilissimo Victor che sotto forma gratuita da consigli indispensabili.

Sul luogo si incontra il proprietario dell’agenzia Kade che passa direttamente in hotel per riscuotere il pagamento, parla molto bene in italiano avendo vissuto a Praia a mare 😂

L’ ultima escursione con loro l’ abbiamo fatta verso le montagne per farci poi lasciare a Munduk, paese piccolissimo immerso nella natura.


Abbiamo passato una sola notte al Don Biyu, hotel modesto e non troppo curato ma con una cucina ottima ed una vista, anche dalle camere, mozzafiato!

Il programma iniziale era quello di passare due notti in questa struttura ma abbiamo preferito rinunciare al trekking per dirigerci verso la costa.

Tramite la signora del piccolo market di fronte all’hotel abbiamo prenotato un auto per il giorno seguente diretta a Padangbai.

Il viaggio di oltre 3 ore di auto non è stato dei migliori vista la folle velocità dell’ autista, ma eravamo consapevoli della guida spericolata dei balinesi.


Arrivati a Padangbai con lo stomaco sottosopra ci siamo goduti un po’ di relax.

Abbiamo soggiornato al Padangbai beach resort, bello, pulito e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Dopo un pasto veloce in un tipico warung sulla strada ci siamo diretti verso l’attrazione principale del paese/strada:

La blue lagoon!

Avevo visto alcune foto prima della partenza ed è davvero una spiaggia bellissima anche se la pulizia di quel tratto di costa lascia un pochino a desiderare.

Purtroppo non c’è rispetto per quei posti magnifici, plastica e cartacce vengono gettate in mare e a terra, un pugno nello stomaco vedere inquinare gli ultimi paradisi terrestri.

Il giorno dopo abbiamo prenotato una barca per fare snorkling direttamente presso il nostro hotel che offre anche lezioni di immersioni.

Infatti le maggiori attrattive di Padangbai sono le scuole di sub ed il piccolo porto per raggiungere le tanto sognate isole Gili .

Il biglietto per la fast boat non è molto economico, noi lo abbiamo acquistato tramite Kade, ad un prezzo maggiore di quelli che si trovano in altri posti ma abbiamo preferito la sicurezza.

Mai scelta fu più azzeccata! Mentre eravamo ancora tra le montagne di Munduk una fast boat è esplosa per un difetto del motore ed abbiamo ricevuto decine di chiamate dall’Italia.

Quindi meglio optare per la sicurezza anche perché gli standard sono bassi.

Finalmente arriva il giorno della partenza per Gili Air.


Questo piccolo arcipelago che fa parte di Lombok è composto da tre isole: Gili Trawangan(la caotica e piena di locali), Gili Air( la via di mezzo con servizi, qualche festa ma soprattutto relax) e Gili Meno( la selvaggia).

Noi abbiamo optato per Gili Air e siamo davvero soddisfatti, diciamo che lo siamo talmente tanto che per un paio di mesi ci siamo vietati di parlarne per non dover soffrire la mancanza di quel paradiso.

Partiamo dal principio.

Ci dirigiamo verso l’ufficio/garage per ritirare i biglietti della fast boat, ci troviamo davanti un tavolo ed una signora che arriva  in sella ad uno scooter con un pc portatile et voilà l’ufficio è servito.

Abbiamo aspettato per più di un’ora sotto il sole cocente e poi ci hanno fatto dirigere a piedi verso il vicino molo.

La fast boat fa 4 fermate alle isole e a Lombok. Il viaggio dura poco più di due ore, ma con il caldo asfissiante non è troppo piacevole, ma da qui inizia il bello.

Attracchiamo al porto, anzi no! Ci avviciniamo alla riva e ci fanno scendere direttamente sulla battigia passandoci le valigie dalla barca.

Scendere direttamente con i piedi in quel l’acqua cristallina è stata la prima emozione forte che quest’isolotto mi ha regalato.

Gili Air si gira con un’ora in bicicletta, non ci sono strade ma un sentiero di terra battuta mista a sabbia, non circolano auto ma carretti trainati da cavalli o motorini elettrici, le strutture sono semplici e carine senza resort di lusso, i prezzi sono accessibili ed è pieno di gatti!

Andrea è completamente impazzito alla vista dei gatti perché si Andrea è un gattaro convinto!

Per queste tre notti ci siamo regalati una struttura un pochino più carina e cara, il Gili Air Lagoon resort circa 110 euro a notte.

Casine di legno circondate da una piscina di acqua salata con entrata personale dal proprio bungalow. La struttura è un pochino trascurata ma abbiamo passato momenti magici sdraiati a bordo piscina a guardare il bellissimo cielo del Sud con le sue costellazioni.

Il sentiero che circonda l’isola è pieno di locali che fanno pesce alla griglia ma il pezzo forte è poter mangiare con i piedi nella sabbia al tramonto. Lo ammetto ho pianto dall’emozione diverse volte ma Gili Air mi ha sorpreso ogni giorno con i suoi fondali ed il rumore dei coralli che risuonavano come una dolce melodia.

La gentilezza e l’ospitalità, le passeggiate a piedi nudi per l’isola, il giro in bicicletta per esplorare ogni anfratto, la passeggiata nella parte interna dove vivono gli abitanti dell’isola ma soprattutto i tramonti.

Servirebbe un post solo per descrivere la magia del tramonto in questa isola magnifica, l’ ho talmente amato che la foto di copertina del nostro blog è proprio del primo tramonto che abbiamo visto lì.

Siamo impazziti nel vedere il riflesso nell’acqua, Andrea era senza parole ed io… piangevo per l’emozione.

Si lo ammetto ho versato diverse lacrime in questo viaggio, ma tutte di stupore e gioia. La semplicità delle piccole cose mi ha lasciato tante volte senza parole, la serenità che si prova è indescrivibile.

Dopo tre giorni di snorkeling, bagno con le tartarughe e relax totale è arrivato il momento di tornare a contatto con la realtà ed eccoci a Jimbaran.

Ristoranti anonimi sulla spiaggia, nessun negozio e niente di niente. La delusione è stata parecchia anche perché dal nostro hotel il Jimbaran Bay, molto bello e pulito, abbiamo raggiunto a piedi la spiaggia perché la navetta era fuori uso.

La differenza che abbiamo notato subito è stata il volersi occidentalizzare delle persone per accaparrarsi più turisti, stessa cosa notata a Kuta il giorno seguente. Grandi negozi di marchi europei e fast food sono il punto centrale di Kuta, a nostro avviso bastano poche ore lì non di più.

Stanchi e con la testa ancora a Gili Air ci dirigiamo verso sera all’aeroporto dove avevamo lasciato i bagagli per pochi euro.

Il nostro volo farà un lungo scalo a Dubai perché volevamo poter vedere la tanto decantata città del futuro.

Farò un post specifico sulle nostre sensazioni su Dubai, per ora posso dirvi che personalmente non amiamo ammirare le ricchezze altrui, preferiamo ammirare sorrisi sinceri e ricchezze naturalistiche.

Per qualsiasi info dettagliata di prezzi, tour e consigli scrivetemi nei commenti, sarà un piacere parlare ancora di Bali ed aiutarvi ad organizzare un viaggio bellissimo.

Buona Bali a tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: