Abbigliamento e cibo in Lapponia.

Come promesso arrivano le sempre utili informazioni circa l’abbigliamento ed il cibo.

Trattandosi di abbigliamento invernale la scelta deve essere ponderata perché si sa, occupa più spazio.

Per ora mi limiterò a dire cosa serve, per le quantità affidatevi alla capienza del vostro zaino.

Un completo da sci è essenziale, ma i must sono gli indumenti termici, caldi e poco ingombranti.

Per chi non ha budget folli consigliamo Decathlon con il suo ottimo rapporto qualità-prezzo per maglie e pantaloni termici, guanti in microfibra e scaldini monouso per mani e piedi. Li adorerete di notte in mezzo al nulla mentre sarete alla ricerca dell’Aurora o sulla slitta trainata dagli husky.

Inoltre un passamontagna, un cappello ed uno scalda collo saranno vostri  alleati contro il gelo che si insinua in ogni fessura. 

Prima di partire abbiamo letto anche noi qualche blog e ci siamo spaventati del freddo che avremmo patuto patire ma arrivati lì invece non capivamo dove fosse il freddo. Si ok era marzo ma non c’era niente di esagerato, i primi 30 secondi, perché poi la trasformazione da uomo a ghiacciolo era in agguato.

Tutti ci dicevano di stare tranquilli perché il freddo del nord è “diverso” perché secco, invece mito sfatato: in Lapponia l’umidità è altissima quindi copritevi bene a strati e fate pause per bere un the caldo e ricominciare, non solo per voi ma anche per gli apparecchi elettronici che si scaricheranno molto più velocemente a causa del freddo. Vi consigliamo delle custodie per telefoni e macchinette fotografiche.

Infine l’argomento scarpe.

Straconsigliamo scarpe da trekking invernali con attacchi per le ciaspole, sono economiche e comodissime a differenza degli ingombranti dopo sci.

Ed ora il cibo.
 Essendo una coppia mista celiaca vs vegetariano siamo partiti con il timore di morire di fame, ma tranquilli c’è una soluzione per tutti.

L’unica cosa che ho portato da casa è stato un contenitore con biscotti e merendine senza glutine per la colazione, ma l’ultimo giorno ho capito che la strana scritta su alcuni prodotti del market significava senza glutine.

Addirittura mentre eravamo dispersi nella tundra finlandese in un pascolo di renne mi hanno offerto una merendina gluten free che il pastore era andato a comprare nel paese vicino per il momento snack intorno al fuoco.

Quindi sia che si tratti di compagnie aeree che di agenzie per i tour palesate le vostre esigenze culinarie.

Prendere un residence con la cucina aiuta molto ed il market vende anche le pentole per chi ha problemi di contaminazione. 

Per quanto riguarda i vegetariani la scelta è un pochino inferiore in quanto far arrivare la frutta e la verdura fin  lassù ha dei costi, ma comunque si trova sempre tutto al market, compresi surgelati e legumi.

Anche in questo caso avere una cucina a disposizione rende tutto più semplice per variare il menù.

Quindi tranquilli che di fame non si muore, bisogna solo sapersi adattare e lasciarsi trasportare da usanze diverse dalle nostre.

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